Lecce

Il Salento è anche cultura, basta recarsi nella città di Lecce per ammirare la bellezza storica delle sue costruzioni, tra cui la bellissima Chiesa di San Sebastiano sede della Fondazione Palmieri.

La Fondazione Palmieri

La Fondazione Palmieri onlus è nata con uno scopo ben definito: veicolare la cultura salentina nel mondo.
Il restauro dell’antica Chiesa di San Sebastiano, sede della Fondazione, ubicata nel cuore del centro storico della città di Lecce, in via Dei Sotterranei, è stato il primo passo di un progetto più ambizioso che tende a salvaguardare non solo la tradizione culturale ma anche le pagine di una storia spesso dimenticata che i secoli e il degrado celano dietro muri sberciati e decori in rovina. E’ in questi edifici che si ascolta l’eco di una città dalle mille voci. [L. P.]

 

IL Duomo di Lecce, caratteristiche

Il Duomo conosciuto come Chiesa di Santa Maria Assunta, ha origini risalenti al 1144, quando il vescovo Formoso si adoperò per la sua costruzione. Negli anni successi si sono susseguite modifiche e ristrutturazioni che hanno reso il Duomo di Lecce, una tra le attrattive più belle e richieste dai turisti. Nel 1230 furono apportate delle modifiche per volere del vescovo Roberto Voltorico, lo stile adoperato all’epoca fu quello romano.

La sua costruzione si è evoluta nei secoli successivi per opera di altri vescovi, i quali interrogarono anche l’architetto Giuseppe Zimbalo per dare un’impronta al Duomo di Lecce con il barocco leccese. Gli ultimi lavori si ultimarono nel 1670, quando fu definitivamente consacrata dal Vescovo Pappacoda.

Le caratteristiche del Duomo di Lecce si notano subito entrando in Piazza del Duomo, arrivando si nota la facciata in stile barocco, molto elaborata e architettonica. Al suo interno, la chiesa del Duomo, si nota subito, che quella non è la porta dell’ingresso principale; sussiste di fatti un secondo accesso laterale, che non si trova in piazza, ma in una traversa marginale. Il secondo ingresso appare con meno artifici e decori barocchi, e si presume che gli architetti e addetti ai lavori, durante i secoli di costruzione, si siano concentrati sulla facciata sita in mezzo alla Piazza, per cui la parte laterale appare meno laboriosa, rispetto alla facciata in mostra in Piazza Duomo.

All’entrata laterale si possono però ammirare due statue che rappresentano i Santi Pietro e Paolo e poi San Gennaro e San Ludovico da Tolosa.

Interno del Duomo

Entrando nel Duomo si nota la suddivisione a tre navate divise dai pilastri a semicolonne.

Subito si nota lo sfarzo brillante dei decori; all’interno si possono contare fino a dodici altari oltre a quello principale; passeggiando al suo interno si notano tante belle opere pittoresche realizzate negli anni dai tanti artisti chiamati e convocati per l’occasione: abbellire e rendere preziosa la chiesa.

Alcuni nomi noti che hanno reso speciale il Duomo di Lecce con le opere pittoresche sono Giuseppe da Brindisi, Oronzo Tiso, Gianserio Strafella per citare quelli forse più riconoscibili.

 

Il campanile

Il campanile del Duomo di Lecce spicca in cima alla stessa chiesa, questo è stato realizzato tra 1661 e l’ultimazione dei lavori, avvenuta intorno al 1682. Giuseppe Zimbalo fu chiamato a occuparsi della parte architettonica e procedere al progetto per la sua realizzazione.

Il campanile visibile oggi, fu voluto per sostituire quello della versione precedente, distrutto e crollato ai primi anni del seicento di costruzione normanna voluta da Goffredo D’Altavilla.

Per finire, nominiamo il palazzo chiamato Episcopio, ossia quello di residenza dell’arcivescovo di Lecce, che si trova a destra del Duomo. Una bellezza speciale da conoscere e visitare se andate in vacanza nel Salento; nello specifico nella zona di Lecce, non perdete l’occasione di ammirarne il Duomo e le costruzioni limitrofe tutto in stile barocco leccese.